Piazza del Municipio 1 - 30038 Spinea (VE) - Tel 0415071111 - Fax 0415411201 - PIVA 00683400279
Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it
La zanzara tigre (Aedes Albopictus) è una specie di origine asiatica con un'area di distribuzione che andava dal Giappone al Madagascar.
In seguito all'intensificarsi del commercio mondiale di pneumatici soprattutto usati, dove spesso si crea ristagno di acqua, la specie si è diffusa un po' ovunque, anche in Italia. La prima segnalazione di zanzara tigre in Italia risale al 1990, prima a Genova poi a Padova, Vicenza, Treviso... fino a Desenzano ed altre località centro-settentrionali. Oggi la zanzara tigre si è diffusa in quasi tutte le provincie d'Italia come si evince dalla cartina geografica sottostante.
La zanzara tigre è facilmente riconoscibile: è di piccole dimensioni, è di colore nero con una striscia bianca sul dorso e anelli bianchi sul dorso. Come in tutte le zanzare la prima parte della sua vita si svolge in acqua; dopo circa una settimana si forma l'insetto adulto che vive circa 3-4 settimane.
Le femmine depositano le uova sulle pareti verticali di contenitori di piccole dimensioni contenenti acqua; le uova si schiudono con l'immersione. In assenza d'acqua le uova possono rimanere vitali per diversi mesi
Dalle uova escono le larve che vivono in acqua pochi giorni e, compiuta la fase larvale, si ha lo sfarfallamento dell'insetto adulto.
La zanzara tigre si adatta all'ambiente circostante e si sviluppa in ogni contenitore artificiale che raccolga acqua all'aperto, come sottovasi, bidoni, copertoni, annaffiatoi, secchi
CICLI DI SVILUPPO DELLA ZANZARA TIGRE
INTERVENTO DEL COMUNE
IMPORTANZA SANITARIA
Le preoccupazioni sanitarie legate alla presenza di questa zanzara sono di carattere preventivo, infatti non sono presenti in Italia gli agenti patogeni di Dengue ("febbre rompiossa") e febbre gialla, di cui la zanzara tigre è vettrice nelle zone di origine. Può invece contribuire alla diffusione della Filarosi canina (ne è vettrice anche la comune zanzara culex pipiens). Nonostante i casi di febbre da virus chikungunya del 2007 che hanno colpito una cinquantina di persone in Emilia Romagna, nel 2008 si è riscontrato un solo ed unico caso di infezione. È successo a Bologna ed ha riguardato una persona tornata da un viaggio in zona tropicale. Sicuramente grazie anche all'efficacia di un Piano Regionale di lotta alla zanzara tigre della Regione Emilia Romagna ed all'adozione di Piani di lotta da parte delle regioni italiane interessate dalla presenza di Aedes, ad oggi in Italia non sono stati più riscontrati casi di infezione da virus chikungunya.
COLLABORAZIONE DEL CITTADINO
Per prevenire il diffondersi della Aedes albopictus, vale a dire la "zanzara tigre", è necessario intervenire capillarmente su tutti i luoghi di sviluppo della zanzara con azioni preventive e di lotta: non abbandonare all'aperto contenitori che possono accumulare acqua (bidoni, barattoli, sottovasi, innaffiatoi, ecc.), copertoni (nel caso coprirli con un telo); chiudere ermeticamente con una zanzariera o con un coperchio i bidoni presenti all'aperto; svuotare completamente i sottovasi dall'acqua almeno una volta alla settimana.
su come difendersi dalle zanzare
Ogni anno soprattutto nel periodo estivo un po' tutti siamo puntualmente "divorati" dalle zanzare. Soprattutto nei bambini, però, è frequente la comparsa di reazioni infiammatorie molto pruriginose tanto da provocare talvolta piccole infezioni. Esiste una qualche forma di prevenzione nei confronti di questi "antipatici" insetti?
D: PERCHE' ALCUNI SONO PIU' "ATTACCATI" RISPETTO AD ALTRI?
R: C'è chi dice che cercano soprattutto le persone con il sangue dolce, chi le pelli calde e sudate e chi ritiene che abbiano un debole per i colori rosso, giallo, nero e blu. Sembra che sia stato finalmente svelato il motivo che induce le zanzare ad accanirsi nei confronti di alcune persone rispetto ad altre. Recentemente infatti due ricercatori americani dell'Università della Florida hanno realizzato un accurato studio in cui, per la prima volta, passando in rassegna 4.000 sostanze diverse, sia naturali sia sintetizzate dall'uomo, si è cercato di comprendere i motivi per cui una singola persona esercita un'attrazione particolare nei confronti delle zanzare.
Sembrerebbe che questi insetti siano attratti da fonti, come la pelle umana, che ritengano ricche di vitamina B, colesterolo, acido urico, acido lattico e di acidi grassi come l'acido stearico, un comune componente dei cosmetici. Questi insetti non sono in grado di produrre tali sostanze autonomamente e attingono direttamente a ciò di cui hanno bisogno. Si spiegherebbe in questo modo perché le zanzare trovino un'attrazione speciale verso diversi tipi di sostanze contenute in prodotti di bellezza come molti spray per capelli, lozioni e creme per la pelle. A rischio di puntura sono inoltre i pazienti con problemi cardiocircolatori e che si sottopongono perciò a cure per la pressione del sangue o del cuore, e le persone che hanno appena terminato di consumare bevande alcoliche o di mangiare carne rossa.
I ricercatori hanno inoltre dimostrato che la chimica del corpo di una persona può cambiare nel corso del tempo e così anche l'attrazione che può esercitare sulle zanzare. Nel corso dell'esperimento a un ricercatore volontario venne diagnosticato un tumore: questa persona non veniva considerata interessante dagli insetti, ma dopo l'operazione, necessaria a rimuovere il tumore, le zanzare si dimostrarono estremamente attratte da lui: qualcosa, secondo gli studiosi americani, era cambiato negli equilibri chimici del suo corpo e stimolava gli insetti.
D: COME "DIFENDERSI" DALLE PUNTURE?
R: Dato per assodato che le zanzare sono una componente ineliminabile dell'estate, passiamo in rassegna i vari sistemi per difendere i nostri bambini dall'assalto di questi fastidiosi insetti.
Quello più naturale consiste sicuramente nell'applicare una zanzariera sulla culla o sul lettino del piccolo. Utile è anche sistemare altre zanzariere alle finestre delle camere in cui più spesso soggiorna il bambino, in modo da tenere aperti i vetri durante il giorno.
Per difendere la pelle del piccino all'aperto, è consigliabile l'uso di sostanze repellenti in grado, con il loro odore sgradevole, di tenere lontani gli insetti. Nel bambino molto piccolo (diciamo sotto i due anni di vita) è consigliabile adoperare prodotti a base di sostanze naturali (per esempio geranio, citronella, lavanda, timo) ben tollerate dalla cute delicata del bebé.
Nel bambino un po' più grandicello si possono usare preparati chimici a base di dietiltoluamide, una sostanza repellente molto efficace ma con lievi effetti tossici, che non va applicata intorno alla bocca o agli occhi e, nei bambini piccoli, sulle mani.
Tutti questi prodotti sono disponibili sotto varie forme: in spray da spruzzare o sotto forma di fazzolettini, imbevuti della sostanza, da strofinare delicatamente oppure in stick o anche in gel, lozione o fluido da spalmare. La loro efficacia dura dalle sei alle otto ore, periodo dopo il quale occorre ripetere l'applicazione.
In erboristeria si possono inoltre trovare oli essenziali a base di citronella, limone e geranio, che possono essere usati per profumare la casa e a tenere lontane le zanzare ma la loro efficacia è limitata dal breve periodo di azione.
Altri sistemi per tenere lontano questi noiosi insetti sono i diffusori elettrici (i cosiddetti fornellini) a pastiglia o a carica liquida, e le spirali repellenti (chiamate comunemente zampironi): liberano la sostanza repellente, in genere un derivato del piretro (un fiore che assomiglia alla margherita), per riscaldamento o per combustione. Sono molto efficaci, ma non è consigliabile mantenerli in funzione in un ambiente chiuso in presenza di un bambino. Una volta perciò che vengono utilizzati, è necessario, prima di soggiornare nella camera, aerare bene l'ambiente. In alternativa possono essere posizionati nello specchio della porta o della finestra aperta in modo da sfruttare la loro azione di sbarramento contro gli insetti.
Stesso discorso vale per gli insetticidi spray, anch'essi molto efficaci ma estremamente tossici e quindi da utilizzare solo quando è necessaria un'azione drastica.
Più recentemente sono stati introdotti sul mercato apparecchi ad ultrasuoni che emettono onde sonore non udibili dall'uomo ma molto fastidiose per gli insetti: l'apparecchio infatti riproduce il richiamo sessuale del maschio causando repulsione da parte delle zanzare femmine già fecondate, che sono le uniche in grado di pungere. Sono dispositivi innocui per il bambino, ma la cui efficacia è notevolmente inferiore a quella dei diffusori elettrici.
Di sera è meglio coprire il più possibile la superficie corporea del bambino con indumenti leggeri in modo che solo una piccola parte di pelle sia esposta alle zanzare.
D: E SE VIENE PUNTO?
R: Nel caso il bambino venga punto può essere utile applicare del ghiaccio per ridurre l'infiammazione e, se il gonfiore ed il prurito lo infastidiscono molto, risulta di notevole sollievo applicare sulla zona della puntura una pomata a base di idrocortisone.
.gif)
Totale utenti: 0
Totale ospiti: 114. Privacy . Responsabilita' . Accessibilita' . Tasti di accesso rapido .
Realizzato da Rielabora.com