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Derattizzare significa bonificare e mantenere tale un'area ben definita dalla presenza di roditori molesti. Per farlo si usano esche avvelenate diverse per principio attivo, colore, forma e struttura. L'uso sconsiderato di massicce e mal distribuite quantità di esche topicide, significa inquinare e rendere pericolosa un'area e, quasi mai, porta all'eliminazione del problema. Infatti, distribuire veleno con attrattivo alimentare, che richiama altri roditori a volte no target (scoiattoli, ricci, ...), in modo non corretto senza le dovute precauzioni, sortisce l'effetto inverso, in altre parole, quello di rendere insicuro l'ambiente in cui viviamo. E' per questo che si rende necessaria la figura professionale del Tecnico Disinfestatore. La sua preparazione, infatti, gli consente di scegliere il derattizzante più adatto secondo la situazione e di posizionarlo nella maniera più opportuna, così da ottenere i risultati migliori in tutta sicurezza.
RATTUS NORVEGICUS
Lunghezza fino a 25 cm (con coda di 22 cm). Robusto e massiccio, poco slanciato, orecchie corte, mantello grigio-marrone. E' considerata la specie più pericolosa come potenziale vettore di malattie e di contaminazione di derrate alimentari, a causa degli ambienti visitati.
RATTUS RATTUS
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Lunghezza ca 20-23 cm (con coda di 22-25 cm). Testa grossa con muso appuntito, occhi grandi sporgenti, orecchie lunghe. Il danno che provoca deriva dalla distruzione delle derrate e dall'inquinamento che consegue alla contaminazione con escrementi, potenziali vettori di malattie.
MUS MUSCULUS

Lunghezza fino a 12 cm, (con coda di 11 cm). Muso piccolo e appuntito, lunghi baffi, occhi rotondi, orecchie sottili. A differenza delle altre specie, raramente è veicolo di epidemie e, peraltro, è distruttore di insetti e blatte.
La derattizzazione viene attuata mediante:
CONTROLLO
Ossia l'accurata ispezione dell'ambiente. In particolare sono focalizzati alcuni fattori come: l'estensione delle zone, i punti d'ingresso dei ratti, la presenza di cibo ed acqua essenziali all'animale, le tracce visibili e tutti i possibili nascondigli. -
TRATTAMENTO
Il trattamento si esegue con l'uso adeguato di esche, particolarmente aromatizzate, racchiuse in contenitori, in grado di attirare fortemente i roditori. L'appetibilità dell'esca ed il posizionamento corretto degli erogatori garantiscono un elevatissimo grado di successo. -
MONITORAGGIO
Assieme al trattamento, viene effettuato un monitoraggio completo dell'area interessata per sondare l'eventuale permanenza di roditori.
I topi distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente inquinando alimenti. L'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità ha effettuato studi che dimostrano, come in tutto il mondo, circa 33 milioni di tonnellate l'anno d'alimenti sono avariati dai topi. In un anno, un singolo topo è in grado di mangiare da 12 a 28 Kg d'alimenti, contagiandone nel contempo almeno altri 150 Kg.
Nel luogo in cui sosta, inoltre, inquina pesantemente l'ambiente lasciando tracce di urina ed escrementi che provocano molte malattie, tra cui alcune veramente gravi, quali la peste, la leptospirosi, salmonelle, colera, tifo, rabbia, dermatofilosi, TBC ed altro ancora. Danni Diretti: a imballaggi, alimenti, legno, porte, pareti, impianti elettrici ecc. Danni Indiretti: portatori di germi di malattie infettive (leptospirosi, colera, lebbra, tifo murino, tubercolosi, salmonellosi).
D: Perché è importante conoscere le manifestazioni biologiche dei topi?
R: Perchè sapere dove, quanto e quando un topo mangia o fa la nidiata, permette di scegliere il derattizzante più adatto (ad esempio, un derattizzante con granaglia è indicato per il Mus Musculus in quanto vegetariano e non uso alla carne).
D: Perché è importante conoscere a fondo i prodotti e disporre di un fornito magazzino di derattizzanti di diverse tipologie?
R: Perché, a seconda della situazione, del luogo e del momento, sarà utilizzato il prodotto più idoneo e non nocivo alle specie non interessate.
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