Raccolta stradale olio alimentare esausto

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Ogni anno in Italia vengono prodotte circa 300 mila tonnellate di OLIO ALIMENTARE ESAUSTO, che viene generato dalle industrie, dalle attività commerciali e dalle abitazioni civili.
 

L’OLIO ALIMENTARE ESAUSTO DISPERSO NELL’AMBIENTE COSTITUISCE UNA GRAVE MINACCIA DI INQUINAMENTO:
- PER IL SUOLO riducendo la capacità di assimilazione dei nutrimenti necessari alla vegetazione;
- PER LE FALDE rendendo non potabile l’acqua;
- PER LE RETI FOGNARIE intasando le tubazioni;
- PER QUALSIASI SPECCHIO D’ACQUA impedendo l’ossigenazione quindi compromettendo la vita di flora e fauna;
- PER I DEPURATORI compromettendo il buon funzionamento e il filtraggio;

QUALE OLIO RACCOGLIERE?
olio alimentare di oliva, girasole, arachidi, soia, olio di conservazione dei cibi (tonno in scatole, verdure sott’olio...) olio di cottura e frittura etc.

DOVE CONFERIRE L’OLIO?

il tuo Comune organizza la raccolta dell’olio esausto, aiutalo anche tu conferendo l'olio alimentare esausto nelle campane di raccolta stradale disseminate nel territorio comunale.

QUANDO CONFERISCI L’OLIO RICORDATI DI:
- NON introdurre acqua
- NON disperdere nell'ambiente
- NON introdurre residui di cibo
- NON versare olio caldo

COSA ACCADE ALL’OLIO RECUPERATO?
L'olio una volta raccolto attraverso corretti processi di recupero viene utilizzato per:
- Compostaggio, grassi per la concia dei pellami, bitumi e asfalti, lubrificanti per macchine agricole.
Inoltre viene impiegato negli impianti di cogenerazione ma soprattutto per produrre BIO-DIESEL (85% dell'olio recuperato) che viene utilizzato come carburante dei mezzi pubblici.

Al contrario di quanto si possa pensare l’olio esausto NON è un rifiuto organico biodegradabile, bastano 4 chili di olio esausto versato in mare per inquinare una superficie grande come un campo di calcio.