Dichiarazione Anticipata di Trattamento

Legge 219/2017 e Delibera di Giunta 48/2018

La legge del 22/12/2017, n. 219 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” che, nel rispetto dei principi di cui agli artt. 2, 13 e 32 della Costituzione e degli artt. 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, mira a tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona, stabilisce che − tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge − nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.
In particolare l'art. 4 stabilisce che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso apposite disposizioni anticipate di trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, indicando altresì un «fiduciario», che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie;

Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l'Ufficio dello Stato Civile del comune di residenza del disponente medesimo, che provvede all'annotazione in apposito registro, oppure presso le strutture sanitarie, qualora ricorrano i presupposti previsti.