IMU 2018

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

 

(pagina in fase di aggiornamento)

 

ANNO 2018 

 

* NOVITA' IMU-TASI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO *

In attuazione della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e del D.M. 16/01/2018 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze è stato stipulato l'accordo territoriale per il territorio dei Comuni di Mira , SPINEA, Martellago, Scorzè, Santa Maria di Sala, Marcon, Cavallino-Treporti con le seguenti organizzazioni della Provincia di Venezia:

- Confedilizia - Associazione Proprietà Edilizia

- U.P.P.I. - Sindacato Unione Piccoli Proprietari Immobiliari

- A.S.P.P.I. - Associazione Sindacale Piccoli Proprietari IMMOBILIARI

- S.U.N.I.A.

- S.I.C.E.T. - Sindacato inquilini casa e territorio,

- UNIONE INQUILINI.

L'Accordo comprende i seguenti contratti agevolati:

- Art. 2, comma 3, L. 431/98 e art. 1 D.M. 16/01/2017

- Art. 5, comma 1, L. 431/98;

- Art. 5, comma 2 e 3, L. 431/98.

 

L'Accordo Territoriale per il Comune di Spinea è stato pubblicato sul sito del Comune il 19/09/2018.

A seguito di questo accordo , per i contratti stipulati dall'1 Ottobre 2018  è obbligatorio indicare nella nuova modulistica predisposta dall'ufficio tributi,  se l'atto  è stato stipulato con l'assistenza di una delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori; nel caso  contrario, se  l'atto non è stato stipulato  con l'assistenza delle organizzazioni rappresentative,  è requisito essenziale, per l'ottenimento dell'agevolazione IMU e  TASI, allegare l'attestazione di rispondenza ex D.M. 16/01/2017 rilasciata da una delle organizzazioni firmataria dell'Accordo Territoriale per il Comune si Spinea.

E' possibile visionare l'Accordo Territoriale  cliccando sul link " Accordo Territoriale"  su Approfondimenti  2018 alla vostra destra.

Nuovo modello aggiornato : "Dichiarazione di abitazione locata ai fini IMU/TASI" alla vostra destra su Approfondimenti 2018 e nella sezione Modulistica Tributi

 

 

 

LEGGE DI STABILITA' 2018 - NOVITA' SUI TRIBUTI COMUNALI -

La legge 21.12.2017 n. 205 - LEGGE DI STABILITA' 2018 - "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017, ha confermato le  importanti novità in tema di tributi locali della L. 208 del 29/12/2015, di maggiore interesse per i contribuenti. 

 

 

Dall'anno 2014 è istituita l'Imposta Unica Comunale (IUC), secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014).

L'imposta Municipale Propria (IMU) costituisce la componente di natura patrimoniale della IUC.

Le normative di riferimento:

  • Artt. 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (Imposta Municipale Propria);
  • Art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, N. 214 (Anticipazione sperimentale dell'imposta Municipale Propria);
  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (solo le disposizioni espressamente richiamate dalla normativa);
  • Art. 1, commi 639 e 640, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014);
  • Art. 1, commi da 707 a 729, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014).

Inoltre dal :

 

CHI DEVE PAGARE L'IMU   (Novità art. 1, comma 707, della Legge n. 147/2013)

L'imposta Municipale Propria ha per presupposto il possesso di immobili, esclusa, a decorrere dal 01/01/2014, l'abitazione principale e le pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle  categorie catastali A/1,A/8,A/9.

L'imposta Municipale Propria non si applica, altresì:

a)      alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

b)      ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008;

c)      alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento e cessazione degli effetti civile del matrimonio;

d)     a un unico immobile, iscritto o iscrivibile  nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto , e non concesso in locazione , dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


 

Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Soggetti passivi dell'Imposta Municipale Propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria, l'assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione (art. 4, comma 12-quinquies, del D.L. n. 16/2012, convertito , con modificazioni, dalla Legge n. 44/2012).

L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

 

LA BASE IMPONIBILE:

La base imponibile dell'imposta Municipale Propria è costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'art. 5, commi 1,3, 5 e 6 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dall'art. 13, commi 4 e 5, del decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e s.m.

Per fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, la rivalutazione del 5 per cento e moltiplicando il risultato per i seguenti moltiplicatori, diversi a seconda della categoria, come stabilito dalla Legge 214/2011 e s.m.i.:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e nella categoria catastale A/10;

65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del codice di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito domenicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'art. 3,  comma 51, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Sono esenti  dal pagamento dell'IMU  i terreni agricoli posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, purche' dai medesimi condotti, indipendentemente dalla loro ubicazione.

 

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In  caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,  la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito dall'art. 2 del D.Lgs. n. 504/1992, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.  

 

ESENZIONE TASI PER ABITAZIONE PRINCIPALE

Esenzione TASI per l’abitazione principale, come definita ai sensi dell’Imposta Municipale propria di cui all’art. 13 comma 2 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, con esclusione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (art. 1 c. 14).

IMU TERRENI AGRICOLI

L'esenzione dell'IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (art. 1 c. 10).

 

IMU-TASI IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO

Viene ridotta al 50% la base imponibile IMU e TASI per le unità immobiliari e relative pertinenze individuate nel contratto, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (solo tra figli e genitori), che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:

· Il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate;

· sia utilizzata dal comodatario come abitazione principale, (quindi residente e dimorante nell’immobile);

· Il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

· Venga presentata apposita dichiarazione IMU (modello ministeriale), per attestare i requisiti e beneficiare della riduzione, nei termini di scadenza previsti dalla normativa di riferimento (art. 1 c. 10).

 

IMU-TASI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO

Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, i tributi IMU e TASI, determinati applicando l’aliquota stabilita dal Comune, sono ridotti al 75% (art. 1 c. 53 e 54);

 

TASI – DETENTORE

Nel caso in cui l’unità immobiliare sia detenuta da soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile che la destina ad abitazione principale, escluse le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, il detentore è esente (es: inquilino/affittuario, comodatario) mentre il possessore versa la TASI nella percentuale stabilita dal Comune nel regolamento relativo all’anno 2015. Nel caso di mancata determinazione della predetta percentuale, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90% dell’ammontare complessivo del tributo (art. 1 c. 14)

 

Per il 2018 sono state confermate le medesime aliquote IMU  e TASI 2017 

 

LE ALIQUOTE ANNO 2018

Il Comune di Spinea ha approvato le aliquote  IMU anno 2018 con Delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 21/12/2017.

Per la prima rata relativa all'anno 2018 si applicano, pertanto, le seguenti aliquote:

- 5 per mille per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale  ed assimilate dal soggetto passivo, intendendosi per tale l'immobile nel quale il contribuente e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 nonchè per le relative pertinenze;

- 7,6 per mille per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP), dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Venezia (ATER) e relative pertinenze riconosciute tali solo nella misura massima di un'unità per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7;

 - 8,0 per mille per le abitazioni concesse in locazione a canone agevolato, ai sensi dell'art. 2, comma 3, della Legge  n. 431/98, con contratto registrato. Rientrano tra questi contratti quelli di cui all'art. 2, comma 3, e art. 5 commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431. L'aliquota è da intendersi per l'abitazione e per le eventuali unità accessorie e relative pertinenze riconosciute tali solo nella misura massima di un'unità per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7.escluse le pertinenze;

 - 9,5 per mille per le restanti unità immobiliari, terreni agricoli ed aree fabbricabili.

 Si ricorda che, ai sensi dell'art. 1, comma 380, lett. f), della Legge n. 228/2012, "è riservato allo Stato il gettito dell'Imposta Municipale Propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 7,6 per mille, prevista  dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13", la differenza è versata al Comune (1,9 per mille).

 

LA DETRAZIONE DALL'IMPOSTA PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE

Come modificato dall'art. 1, comma 707, della Legge n. 147/2013 "Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonchè per le relative pertinenze, si detraggono , fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati." ( e relative pertinenze).

 

IL VERSAMENTO DELL'IMPOSTA

I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso come segue:

- entro il 16 giugno 2018, il pagamento della prima rata in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2018

- entro il 16 dicembre 2018,il pagamento della seconda rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2018.

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno (Art. 9, comma 3, del D.Lgs n. 23/2011).

Rimangono invariati i codici tributo per il versamento, tramite F24, dell'imposta Municipale Propria,  che sono stati istituiti con Risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012, e Risoluzione n. 33/E per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - articolo 1, comma 380, lettere f) e g), della Legge 24 dicembre 2012, n. 228.

 Si riportano quindi i codici Tributo IMU per la compilazione del modello F24:

- 3912   QUOTA COMUNE -  IMU ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE PER CATEGORIE CATASTALI A/1-A/8-A/9

- 3914   QUOTA COMUNE -  IMU PER I TERRENI

- 3916   QUOTA COMUNE - IMU PER LE AREE FABBRICABILI

- 3918   QUOTA COMUNE - IMU PER GLI ALTRI FABBRICATI ESCLUSI I FABBRICATI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

- 3930   QUOTA COMUNE - IMU PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

- 3925   QUOTA STATO   - IMU PER GLI IMMOBILI  AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

 

CODICE CATASTALE del Comune di Spinea:  I908

 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta.

Ai sensi dell'art. 1, comma 721, della Legge n. 147/2013 "Il versamento dell'imposta municipale propria di cui all'art. 13 del decreto-legge  n. 201/2011 è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente secondo le disposizioni di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate nei termini di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e l'ultima, a conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello in cui si riferisce il versamento.".

Per l'anno 2018 il versamento dell'imposta non è dovuto per importi inferiori ad euro 3,00 , come previsto dal vigente regolamento per la disciplina dell' imposta municipale unica (art. 20, comma 3).

 

LE ESENZIONI

Ai sensi dell'art. 1, comma 708, della Legge n. 147/2013 "A decorrere dall'anno 2014, non è dovuta l'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011......".


Ai sensi dell'art. 13, comma 9-bis, del D.L. n. 201/2011, come sostituito dall'art. 2, comma 2, lett. a), del D.L. n. 102/2013, "A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall'imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.".

 

"Esenzione IMU  Cittadini pensionati AIRE"

Seconto quanto previsto dal decreto Legge  28 MARZO 2014  n. 47 all'art. 9-bis  si informano tutti i pensionati cittadini AIRE che a partire dall'anno 2015 è considerata adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero "AIRE" già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia,  condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Per tale unità immobiliare, si dispone quindi, l'esenzione IMU, mentre per la TARI e la TASI è applicata , la riduzione in misura ridotta di due terzi.

A tal fine si precisa che:

L'Agevolazione :

  • riguarda una sola unità immobiliare posseduta nel territorio italiano a titolo di proprietà o di usufrutto
  • l'unità immobiliare non deve essere locata e non data in comodato d'uso
  • deve essere posseduta da cittadini italiani fuori dal territorio dello Stato, iscritti AIRE
  • già pensionati nei Paesi di residenza.

 

 

LA DICHIARAZIONE IMU

Secondo quanto disposto dall'art. 10, comma 4, lett. a), del D.L. n. 35/2013, che ha modificato il comma 12-ter dell'art. 13 del D.L. n. 201/2011, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il  30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello approvato con decreto di cui all'art. 9, comma 6, del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre  che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

Con il citato decreto, sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Si ricorda, inoltre, che:

  • ai sensi dell'art. 2, comma 5-bis, del D.L. n. 102/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 124/2013, "Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui al presente articolo, il soggetto passivo presentata, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazioni relative all'imposta municipale propria, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, con la quale attesta  il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.";
  • ai sensi dell'art. 1, comma 719, della Legge n. 147/2013 "Ai fini dell'imposta municipale propria........, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità apportate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione per l'anno 2013 deve essere presentata anche la dichiarazione per l'anno 2012.".

 

Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2018, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2019.

 

CALCOLO IUC  2018

Il CALCOLO IUC,  è disponibile,  nella sezione delle Imposte Comunali "IMU e TASI on line", permette di determinare l'importo da versare dell'IMU e/o della TASI,  di compilare, generare e stampare i modelli F24 per il pagamento delle rate previste con i nuovi codici tributo.

 

 

SPORTELLO ASSISTENZA TRIBUTARIA 2018

 

Sarà riattivato a partire dal 20 novembre  fino al 14 dicembre prossimo lo "Sportello assistenza tributaria 2018" organizzato dal Settore Tributi Accertamento Riscossione per il calcolo e la consegna dei modelli F24 relativi alle imposte IMU e TASI su appuntamento.

Il cittadino deve prenotare l'appuntamento a partire dal  5 novembre con le seguenti modalità: 

- recandosi presso l'Ufficio Tributi (sede ubicata dietro il Municipio, al 2° piano, sede ex distretto sanitario)  nei seguenti orari:

  • Lunedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • Giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00. 

- o telefonando ai seguenti numeri:  041-5071161-5071308.

 

Il cittadino prenota l'appuntamento per il rilascio del modello F24 IMU e/o TASI e ogni contribuente può richiedere il conteggio per sè e per 1 altro soggetto passivo per un massimo di 4 unità immobiliari per persona. Non si darà luogo ad alcun conteggio per un numero superiore di soggetti passivi e/o unità immobiliari. E' sempre possibile chiedere risposta a quesiti inerenti a l'IMU e la TASI anche ai CAAF autorizzati, ai dottori commercialisti;

Si ricorda che, per la consegna di compilazione del modello F24 di terze persone, il delegato dovrà munirsi di delega (disponibile/ scaricabile  in questa pagina alla vostra destra "Approfondimenti 2018") allegando fotocopia della carta d'identità del delegante, al momento del ritiro.

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO  (Art. 16, let. f, D.Lgs 158/2015)

Il contribuente che, per vari motivi non ha potuto pagare le rate di acconto e saldo 2017 dell'IMU e della Tasi entro le scadenze stabilite, può sanare il ritardo o errore di pagamento delle imposte utilizzando il ravvedimento operoso nei termini stabiliti.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'Articolo 13 del decreto legislativo 472/97.

Sono entrate in vigore delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, art. 16, let. f, D.lgs 158/2015.

Dal 1° gennaio 2016 questo strumento diventa ancora più conveniente, nel dettaglio l'importo omesso va versato applicando le seguenti sanzioni:

0,1% giornaliero se si paga entro 14 giorni;

1,5% se si paga tra il 15° ed il 30° giorno;

1,67% se si paga entro il 90° giorno;

3,75% se si paga entro 1 anno.


INTERESSI

Ovviamente, oltre all'imposta e alle sanzioni dovranno essere versati anche gli interessi di mora che maturano per ogni giorno intercorso dall'omissione fino al ravvedimento, applicati esclusivamente all'importo dovuto a titolo di imposta e non alle sanzioni. Gli interessi devono essere calcolati al tasso di interesse legale, sulla base dei tassi in vigore nei singoli periodi di imposta.

2018: 0,3% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2017)

2017: 0,1% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016)

 

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.